La Facilitazione Esperta

Cos’è la Facilitazione esperta?

• La Facilitazione esperta è sintesi di saperi delle più qualificate teorie nel complesso panorama del comportamento umano e organizzativo, allestiti su quattro vertici, che corrispondono alle quattro aree di competenze modellizzate: coordinare, coinvolgere, aiutare, attivare (De Sario, Liss, 2005).

• È applicazione nei contesti perché centrata sulle realtà reali e solo in parte su quelle idealizzate e attese, riconosce le divergenze, i conflitti e le negatività come risorse da trasformare, a cui però occorre accostarsi con culture e metodi. La Facilitazione esperta è sinonimo di intervento diretto che si occupa di entrare nell’agone discriminativo e di complessità, agendo nel “basso” dei comportamenti, perché considera il groviglio divergente il luogo fondamentale della moderazione e della ricomposizione produttiva. E’ un intervento strategico perché da soli gli attori non ce la possono fare.

• È un metodo costruito intorno ad un dispositivo pratico, il Face-model, mappe e strumenti studiati per mettere in moto le risorse, accendere e mobilizzare le persone, creare le basi dell’intelligenza collettiva. Dalle diverse aree scientifiche il modello prende spunto rispettivamente da:

– Management umanistico (Argyris, Kets de Vries, Schein, Schön, Schwartz, Ury, Weick)

– Psicologia sociale (Goleman, Kahneman, Lewin, Liss, Moscovici, Rogers, Stern, Zimbardo)

– Neurobiologia interpersonale (Cozolino, Damasio, Davidson, LeDoux, MacLean, Porges, Siegel)

– Pedagogia attiva (Dewey, Knowles, Kolb, Morin)

• È l’arte di saper unire ben sapendo delle tante forze che dividono. Unire le parti di sé (piano funzionale), unire sé e l’altro (piano disposizionale), unire le differenti funzioni presenti in ogni contesto organizzativo e sociale (piano situazionale).

 • Le tecniche specifiche della Facilitazione

– Il Face-model (De Sario, 2005)

– Comunicazione ecologica (Liss, 1992)

– Comunicazione partecipata (De Sario, 2000)

– Metodo antinegatività (De Sario, 2012)

– Parola chiave e direzionale (Liss, anni ‘80)

– Corpo esperto applicato (De Sario, 2010-14)

– Riunione dinamico-sequenziale, metodo “a imbuto” (De Sario, 2008)

– Apprezzamento e critica costruttiva

– Saper aprire e saper chiudere

– Tre cervelli e tre comportamenti automatici

– Leadership direttiva e partecipativa

– Il facilitatore come catalizzatore, mediatore, agente di aiuto, motivatore.

• Un nostro modello di sintesi e applicazione

La nostra base metodologica è il Face-model, il modello teorico-pratico della Facilitazione esperta che abbiamo appositamente messo a punto, capace di trasferire mappe e strumenti essenziali e strategici. Un dispositivo pratico alla portata di tutti, dai ruoli apicali a quelli intermedi, dai coordinatori ai gruppi.

• Come lavoriamo

Siamo specialisti esperti facilitatori, sappiamo creare rapidamente climi favorevoli per l’apprendimento, per il lavoro di gruppo, per la trasformazione di conflitti e malessere, per la nuova motivazione. Siamo in grado di stimolare interazioni piene di energia, nella riflessione collettiva verso soluzioni complesse e condivise.