Libri, articoli, bibliografie


Il Codice che Vince

Corpo esperto applicato (Cea): un inedito menù di gesti che integra corpo- cervello- mente alla conquista di nuove competenze e vitalità.

Un libro per stare bene nel corpo e nella mente, una finestra di saperi e proposte completata dai codici comunicativi non-verbali, un ventaglio di attività buone, le mappe concettuali indispensabili, un piccolo glossario, una scheda di allenamento da adottare per la pratica corrente. Lo stile di vita attuale ci spinge alle prove generali del “noncorpo”, ossia quell’attitudine crescente tutta centrata su comunicazioni mediate da tecnologie e bip smaterializzati, centrati solo su pensieri e velocità. Ma il richiamo del corpo è solerte, col suo portato ingombrante, incarnato, emotivo, naturale. Questo è il libro che mancava, perché mette in evidenza le mappe di connessione corpo-mente e di corrispondenza cervello-relazioni-ambiente, per una ruota del benessere fondata su collegamenti e unità. Inoltre, il libro traduce in pratica questa nuova visione scientifica consolidata, tramite un inedito elenco di gesti ed esercizi da praticare a casa e al lavoro, denominato del corpo esperto applicato. Un libro sia teorico che pratico con due novità assolute. La prima, il corpo espressivo, con la galleria dei gesti intenzionali da mettere in campo nei rapporti di tutti i giorni, nel lavoro, nelle riunioni, nelle relazioni di aiuto, per rimarcare la valenza corporea con cui migliorare l’atto comunicativo, perché divenga meno astratto e più capace di senso. La seconda, il corpo vitalizzato, composto da sette posizioni ed esercizi per curare e rinnovare l’energia, vivere il momento presente, relazionarsi e ascoltare, agire e fare, sentire e stare nelle emozioni, proteggersi e difendersi, tutte buone pratiche che generano “bioenergia”, grazie all’azione di unire e integrare fattori di solito divisi.


PERCHE’ COMUNICARE BENE E’ DIFFICILE?
2014, Terra Nuova, ebook, ePub senza DRM
COME RENDERE PIU’ EFFICACE LA COMUNICAZIONE
Terra Nuova, ebook, ePub senza DRM
STRUMENTI PER MIGLIORARE LA COMUNICAZIONE
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Perchè comunicare bene è difficile? offre un valido aiuto per capire i meccanismi individuali, gli atteggiamenti personali, i fattori ambientali e sociali che rendono la comprensione difficile. Come rendere più efficace la comunicazione è un ebook nel quale l’autore si concentra su tre risorse fondamentali per superare le problematiche comunicative: accogliere, contenere e trasformare. L”ebook “Strumenti per migliorare la comunicazione” offre 18 proposte per superare le problematiche comunicative e acquisire nuove abilità. Una preziosa guida pratica con video sul linguaggio del corpo.
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Metodi e Tecniche della Facilitazione Esperta

Coinvolgere, aiutare, attivare le persone e i gruppi nel lavoro, nei conflitti, nel sociale

La facilitazione è una nuova funzione che si affianca e prende corpo accanto alle altre forme già conosciute di gestione dei conflitti (mediazione, tutoring, relazione di aiuto). È rivolta principalmente ai gruppi coinvolti in relazioni conflittuali dovute a dissensi, malesseri ed altre criticità che rendono difficile lo scambio consultivo e prendere decisioni. La facilitazione esperta si presenta come una nuova capacità strategica, figlia della complessità e di forme di pensiero duale e pendolare: insegna il saper unire. Questo libro è un ponte tra teoria e pratica: offre modelli per evitare riunioni inconcludenti, forum dispersivi, conflitti distruttivi, approfondendo quattro funzioni facilitatrici: coordinare, coinvolgere, aiutare, attivare. Un’ampia sezione applicativa passa in rassegna oltre ottanta tecniche mettendo il lettore in grado di applicarle. Per questa ragione, pur essendo scritto principalmente per gli studenti e i docenti, questo libro si rivolge ai responsabili delle risorse umane, a consulenti e formatori e più in generale a chi riveste ruoli politici e istituzionali che lo mettono in contatto con la vita dei gruppi. La sua lettura moltiplicherà piccoli e grandi facilitatori.


Il potere della negatività

Gruppi, lavoro, relazioni: il metodo per trasformare conflitti e malessere e potenziare il benessere organizzativo

Siamo soliti considerare le difficoltà come episodi provocati da altri. Siamo costantemente protesi a risoluzioni rapide e spesso superficiali, restando “analfabeti” nelle capacità collettive che schiuderebbero a soluzioni più meditate e durature. Questo è il libro della “capacità negativa”, una nuova abilità strategica per i gruppi, per saper accogliere, contenere e trasformare le negatività. Anziché eludere, sentenziare, rincarare, dividere, qui indichiamo come ottimizzare persone e ruoli, trasformando efficacemente problemi in soluzioni, conflitti in negoziazione, malessere in rimotivazione.
La negatività è un fenomeno già molto evidente nella realtà. Qui la intendiamo non solo come criticità da debellare, ma anche opportunità e risorsa da rigenerare. È un termine volutamente generico, che sta a indicare la quantità di condotte problematiche, oppositive, disfattiste –
ne annoveriamo più di trenta – che ogni giorno vengono prodotte da capi, collaboratori e gruppi, ancor prima di cadere nel mobbing o nel burnout.
I fenomeni negativi – problemi, conflitti, malessere, errori – secondo i nuovi studi di area neuropsicologica, vengono prodotti da almeno tre cause: come umani registriamo difetti in particolar modo nelle funzioni emotive (negatività biologica); come persone siamo fortemente inclini a piccinerie e discriminazioni (negatività psicologica); siamo inoltre sospinti nel negativo anche dai contesti, da gerarchie, interessi e contrapposizioni (negatività situazionale).
Il Metodo Antinegatività (MAN) è uno strumento pensato per riunioni, colloqui, situazioni, che può essere azionato da dirigenti, coordinatori, membri di gruppi. Il libro, un valido compendio teorico-pratico, passa in rassegna una serie di dispositivi efficaci, corredati da esempi e applicazioni. Un nuovo metodo per le Risorse umane, con molti spunti importanti per l’organizzazione resiliente.


La facilitazione in Sanità

Metodi e pratiche per migliorare il lavoro degli operatori sanitari

“Troppe polemiche in reparto!”, “Di nuove procedure non se ne può più!”: scene di ordinaria e crescente negatività nelle équipe sanitarie di Asl e ospedali. Finalmente ecco un libro, insieme teorico e pratico, per facilitare gli operatori sanitari e migliorare il lavoro in reparto: direttori, medici e infermieri possono diventare “facilitatori”, aumentando produttività e inclusione presso le reti interdipartimento, le unità operative e i tavoli di audit clinico. La Facilitazione in sanità è un prezioso compendio di metodi, strumenti e luoghi di sperimentazione della dacilitazione esperta, un nuovo approccio che ha 2 obiettivi simultanei, lavoro e persone; 4 funzioni operative; 18 metodi pratici; 7 dispositivi di applicazione. All’assistenza del paziente si giunge con una modalità lavorativa corale e negoziale, che unisce fattori e attori dell’azienda sanitaria, capace tuttavia di trasformare stress e limiti in nuove risorse lavorative. Negozialità e competenza diffusa rendono inoltre la Facilitazione esperta un metodo per l’équipe ma anche adatto per ridurre costi e sprechi. Un libro che prepara alla nuova sanità, centrata su intensità di cura, équipe multiprofessionali, “slow medicine” e umanizzazione.


L’insegnante Facilitatore

Una nuova frontiera

Il “mal di scuola”, così diffuso tra gli studenti, si fa largo sempre più anche tra gli insegnanti. Le classi sono formate da gruppi difficili, compositi, dove spesso i freni si allentano fino a provocare situazioni aggressive o veri e propri abusi. Anche gli insegnanti sono in crisi. La domanda è: “hanno perso la voglia di imparare cose nuove, oppure hanno solo un gran bisogno di rigenerarsi, di recuperare fiducia e ricaricare le batterie?”. Questo libro non offre un’analisi della crisi. Più modestamente, ma forse anche più efficacemente, vuole avanzare una proposta di cultura e metodo per concepire buone pratiche possibili. Non come una formula magica adatta per tutte le situazioni, ma come un percorso per attraversare le situazioni complesse, i conflitti intricati, i “banchi” di prova reali che ogni giorno si riproducono in aula. La chiave è ripensare il ruolo dell’insegnate come un facilitatore. Intendiamoci. Facilitazione non è buonismo, semplificazione, visione ottimistica delle relazioni e delle istituzioni. Ma cos’è allora? È un metodo che richiede una valenza sociale ed educativa, un nuovo sapere complesso. Ogni persona, relazione, organizzazione ha aspetti funzionali buoni e aspetti disfunzionali non buoni. La qualità delle relazioni e delle emozioni influenza l’efficacia dei percorsi di apprendimento. E, dunque, i fattori emotivi in una classe si possono canalizzare verso l’azione didattica e viceversa. Questo libro offre la strumentazione per stare “dentro il casino” del gruppo classe, in maniera vigile e attiva, nella convinzione che così si possa riuscire a trasformarlo. Fino a renderlo un gruppo di apprendimento.


Ecologia della Comunicazione

Tecniche per dialogare con efficacia, evitare malintesi e trasformare le negatività

L’ecologia della comunicazione è un nuovo approccio alla comunicazione interpersonale, che prende in esame anche gli aspetti più spinosi del rapporto con l’altro, e che si sviluppa in tre punti chiave. Innanzitutto si parte dal presupposto che è più facile fraintendersi che intendersi, a causa delle molteplici barriere tra noi e gli altri: linguaggi diversi, differenze culturali, attriti caratteriali producono numerose distorsioni e malintesi. Il libro spiega in modo pratico come superare tali barriere e creare una relazione coinvolgente. Inoltre, negli scambi comunicativi emergono frequentemente momenti di negatività: dai lamenti, ai fastidi e dai conflitti agli antagonismi. L’autore spiega perché siamo spesso negativi e come possiamo trasformare il disagio in possibilità. Infine, si comunica troppo spesso senza coinvolgere il corpo, impoverendo lo scambio comunicativo. L’opera contiene numerosi esempi ed esercizi che mostrano come fare per superare l’apnea corporea ed essere più morbidi ed espressivi. Queste sono le basi di una comunicazione “ecologica”, vale a dire meno giudicante – che ci consente cioè di trasformare le difficoltà in opportunità – meno egocentrica – che si insegna quindi a saper stare nello scambio tre sé e l’altro – più giocosa e concreta.ECOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE
Tecniche per dialogare con efficacia, evitare malintesi e trasformare le negatività

L’ecologia della comunicazione è un nuovo approccio alla comunicazione interpersonale, che prende in esame anche gli aspetti più spinosi del rapporto con l’altro, e che si sviluppa in tre punti chiave. Innanzitutto si parte dal presupposto che è più facile fraintendersi che intendersi, a causa delle molteplici barriere tra noi e gli altri: linguaggi diversi, differenze culturali, attriti caratteriali producono numerose distorsioni e malintesi. Il libro spiega in modo pratico come superare tali barriere e creare una relazione coinvolgente. Inoltre, negli scambi comunicativi emergono frequentemente momenti di negatività: dai lamenti, ai fastidi e dai conflitti agli antagonismi. L’autore spiega perché siamo spesso negativi e come possiamo trasformare il disagio in possibilità. Infine, si comunica troppo spesso senza coinvolgere il corpo, impoverendo lo scambio comunicativo. L’opera contiene numerosi esempi ed esercizi che mostrano come fare per superare l’apnea corporea ed essere più morbidi ed espressivi. Queste sono le basi di una comunicazione “ecologica”, vale a dire meno giudicante – che ci consente cioè di trasformare le difficoltà in opportunità – meno egocentrica – che si insegna quindi a saper stare nello scambio tre sé e l’altro – più giocosa e concreta.


Far funzionare i gruppi

Risolvere le situazioni complesse con la Facilitazione esperta e il Face-model

Per le Risorse umane delle organizzazioni è cruciale intervenire efficacemente sugli aspetti disfunzionali e critici che si creano nei gruppi. Come? Per rigenerare il comportamento delle persone il primo passo è partire da quello che c’è e non da quello che ci dovrebbe essere. La Facilitazione esperta – metodologia per la formazione degli adulti – poggia appunto la sua azione sulla “realtà vissuta” e, tramite un metodo sistematico, garantisce dispositivi efficaci di trasformazione delle negatività (conflitti, errori, barriere comunicative, burn out, stress, bullismo) convertendo i blocchi in opportunità e risorse. Rivolgendosi a tutte le figure coinvolte nella gestione di persone, nella relazione con il pubblico e nella dinamica di squadra, il volume propone in modo volutamente schematico una sintesi di metodi complessi – propri di management, psicosociologia e pedagogia – unificandoli nel dispositivo operativo Face-model, la cui applicazione si concretizza nel Face-group. Un metodo che può essere strategico in casi di riorganizzazione aziendale o di introduzione di nuove formule organizzative; per dare una “scossa” motivazionale e favorire la partecipazione; risolvere conflitti capo-collaboratori e facilitare accordi complessi; limitare la dispersione e gli atteggiamenti negativi; agevolare l’introduzione e il rispetto di norme e controlli; affrontare temi come l’esclusione e la subalternità. Scritto in modo agile e con un taglio operativo, il volume si propone come strumento utile e di immediata applicabilità per tutti coloro che intendono diventare veri facilitatori di situazioni complesse.