Carriera Professionale

Cosa si può facilitare?

Sono tanti i luoghi e i momenti in cui è necessario possedere capacità facilitatrici, come membro interno al gruppo, come leader o eventuale consulente esperto.

(A) – Assemblea deliberativa – Aula

(C) – Circoli di qualità – Coaching – Consulenza organizzativa – Controversie sociali – Convegni partecipativi – Convention – Counseling

(F) – Focus group – Formazione – Forum di cittadini

(G) – Gestione team – Gruppi di auto aiuto – Gruppi di scienza, interdisciplinari

(L) – Lavori di gruppo

(M) – Mediazione (avvocati, mediatori)

(N) – Negoziazioni – Negoziazioni nei gruppi multiparti

(R) – Reti sociali – Riunioni di condominio – Riunioni organizzative – Riunioni tra controparti

(T) – Tavoli multiattore

(W) – Workshop


Chi facilita e dove lo fa?

Le organizzazioni profit, pubbliche e no profit: alle prese col cambiamento costante, la facilitazione è la chiave di volta per una serie di processi. Le skills della facilitazione possono essere impiegate in molti ambiti quali: gestione risorse umane, intelligenza collettiva, qualità, knowledge, learn, sicurezza e diversity.

L’adulto, il cittadino, membro della comunità moderna, frenetica e tendente all’indifferenza e alle negatività. Attraverso i metodi della facilitazione si può attivare e attivarsi per una collettività più funzionale.

Il professionista, avvocato, medico, consulente o infermiere e abbia alla scrivania un cliente, un paziente o un gruppo di colleghi che coordina, può trarre molto vantaggio dall’applicazione delle tecniche facilitatrici, migliorando così il servizio e il proprio ambiente di lavoro.

I capi, di gruppo, funzioni, servizi e dipartimenti, sia di aziende che di scuole, non hanno più motivo di aspettare, la campana della facilitazione suona già da tempo, almeno dal 2005, anno di pubblicazione del primo libro di questa materia. Attraverso i metodi della facilitazione ogni leader potrà acquisire i metodi per gestire e vivere in modo sano e produttivo la propria vita lavorativa, aumentando il benessere comune e la soddisfazione personale, non solo per se stesso, ma per tutto il team.

Le associazioni e i comitati, le realtà di base che intendono fare proposte e avanzare battaglie culturali sui loro argomenti e capiscono che se non utilizzano capacità tecniche di coinvolgimento non potranno avere i riscontri che cercano nell’ambiente circostante e con le istituzioni con cui comunicano.