Cos’è la facilitazione esperta

LAVORO, DEMOCRAZIA, SALUTE

La Facilitazione esperta (Face) nasce nel novero degli strumenti di area sistemica, con forti riferimenti psicosociali (Liss, 1992), codificata a partire dal 1995 per le organizzazioni (De Sario, 2005).

Quattro punti importanti:

1) Aumento delle risorse in gioco.
Quell’insieme di capacità quotidiane da agire con impegno e volontà, con atteggiamento vigile, per valorizzare e aumentare le risorse in gioco. Per evolvere e sforzarci nel cammino di un’adultità meno infantile e più saggia.

2) Cura di produzione e partecipazione.
La facilitazione è un metodo pratico per i gruppi e le organizzazioni, che cura due piani fortemente complementari, la produzione (obiettivi, risultati, ruoli) e la partecipazione (persone, relazioni, climi), entrambi fondamentali. L’incontro moderato tra questi due piani mira a contenere i reciproci eccessi (rigidità e caos) e a sviluppare una dimensione produttiva, relazionale, trasformativa.

3) Passaggio da “orticelli” divisivi a “campo”.
La funzione della facilitazione è quella di aiutare persone e gruppi, a passare da interessi chiusi (orticelli) a interessi più aperti (campo), mossa che inevitabilmente comporta l’attraversamento competente di barriere, resistenze, blocchi e negatività.

4) Soft skills per convivere.
La “facilitazione esperta” è un approccio che promuove le soft skills, competenze socio-relazionali, mosse non per vincere (sull’altro), bensì per convivere con graduale fraternità. Almeno un po’.