Master-Face 3° Livello

Divenire “facilitatore esperto”. Allenare tutti i tools. Guidare un processo di facilitazione: dalla domanda all’intervento. Spingere connessione-ingaggio. Stare nella dinamica. Agire capacità trasformative. Curare la presenza. Sapersi osservare. Facilitare col proprio stile personale. Master esperienziale.

Conduce dr. Pino De Sario, consulente in facilitazione, psicologo dei gruppi

PRESENTAZIONE

La definizione delle capacità facilitatrici esperte serve per ultimare l’apprendimento di un’arte, una capacità, una scienza sempre più necessaria e strategica: di unire e aiutare persone e gruppi. Facilitazione è lo strumento strategico giusto per il lavoro, la democrazia, la salute.

A CHI È RIVOLTO

Master-Face è un’articolazione di studi, mappe e tecniche, un insieme di strumenti fondamentali per:
– Le professioni (avvocati, project-m., architetti).
– I ruoli aziendali (capi, Hr, dirigenti, coach).
– Il sociale (educatori, assistenti sociali, coordinatori).
– L’adulto e la sua crescita personale.

PROGRAMMA

I. Divenire “facilitatore esperto”: sviluppi, approfondimento, applicazioni
Face-model, “4F”, Dualità: complementarietà generativa
Organizzazione: scienza del lavoro, persone e gruppi
Comunicazione: scienza dell’interazione e del coinvolgimento
Emozione: scienza del sentire e del comportamento
Apprendimento: scienza dell’imparare il mondo
Galleria macro-aree (scienza, metodi, mappe, tecniche)
Centralità del corpo, Ecologia del cervello, Enattivismo
Simpatico-parasimpatico, Nervo vago
Altruisti-aggressivi, Conflitto
Contenimento, Riconoscimento, Relazione, Voce-chiave
Mindset, Clinica della facilitazione, Senso della misura, Nuovo umanesimo
Lo stile personale di facilitare, focus valorizzativi
Casi concreti, esercitazioni

II. Guidare un processo di facilitazione
Analisi della domanda, dal primo contatto all’intervento
Elementi di progettazione, tre fattori essenziali
Facilitazione al tavolo, dieci punti importanti
Terzietà, presenza neutra, regista interazionale
Segnali nella riunione
Ventaglio dell’aiuto, cinque formati
Strumenti operativi, è fondamentale avere metodi
Casi concreti, esercitazioni

III. Cosa si impara col 3° livello
Valorizzare persone e fatti (Apprezzamento, subito, corpo, tamburo)
Curare i tempi come facilitatore (Guadagna-tempo)
Risolvere i problemi con ecologia (Capacità trasformativa)
Facilitare riunioni di conoscenza (Riunione di apprendimento)
Distinguere e fronteggiare i tipi di negatività (Scala delle negatività)
Valutare come governare uno scambio (Facìlstato)
Stare nella dinamica di contesti/persone (Bio-psico-management)
Saper stare in mezzo alle persone (Quattro dimensioni)
Passare da leader a facilitatore, e viceversa (Cambio di cappello)
Lavorare su di sé, ridurre la presunzione (Io-non so, Io-ammetto)
Raggiungere l’altro là dove si trova (Ingaggio-connessione)
Vivere ogni momento come nuovo (Curo mia presenza, Mente princip.)
Comunicare con alta efficacia (Menù dei linguaggi, Mindsight)
Cogliere e ascoltare l’altro (Feedback riflessivo, Ascolto conc., profondo)
Fare e far fare accordi (Cosa chiedo-cosa offro)
Cambiare: essere determinati e graduali (Road-map, Almeno un po’)
Guardare oltre ai paraocchi (Coda dell’occhio)
Comunicare per aiutare, anche chi è spento (P. cura, Parola corta)
Attenuare l’ansia, mettere calore (Artenuare, Assaporamento)
Supportare un gruppo in preda al disagio (Debriefing emotivo)
Esprimere sé nel fastidio con l’altro (Io-Messaggio-io)
Facilitare le persone che apprendono (Tre film, Feedback-teachback)
Stimolare presenza e curiosità ((Caricare il cervello)
Spingere le positività (Positive-list)
Imitare il corpo per incontrare l’altro (Empatia corporea)
Sapere che il corpo è centrale (Centralità del corpo, Corpo enattivo)
Vivere la più forte “onda che unisce” (Biomusica)
Esercitare la bellezza del ritmo (Biogruppo)
Ricercare una calibrazione (Senso-misura)
Coltivare un proprio “stile personale” (Stile personale valorizzativo)
Creare ambienti risananti e di ristoro corale (Effetto Facebo)
Irrobustire i fattori benefici, di unione (Intelligenza di unire)
Casi concreti, esercitazioni, set di teoria-nella-pratica.
Meno prediche e più pratiche (3° liv.), La vita è adesso, facilitare da subito!

FORMATO

FARE IL FACILITATORE – 3° liv.
Aula: 60 ore (51 ore presenza, 9 ore online).
Allenamento on the job: 20 ore.

ACCESSO, LUOGO

Aperto ad allievi del 2° liv. A lauree e formazioni mirate
Numero minimo 10, numero massimo 25.
Consegna Diploma di “Facilitatore esperto” e iscrizione Albo Scuola Facilitatori.
Una edizione in media ogni due anni a Bologna. Nessuna edizione online.

QUOTA DI ISCRIZIONE

Consultare i programmi aggiornati periodicamente.