Domanda 110

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Quando sono convinta di una cosa io appaio spesso agli altri come insistente, fastidiosa e a volte anche aggressiva. Quello che succede è che più una persona, una situazione, un cliente mi sta a cuore, più corro il rischio di “sbagliare modo”, pur mossa dalle più nobili intenzioni. La domanda che mi sono fatta è: come posso fare ad essere assertiva “al punto giusto”?
Elisa

Apprezzo tanto la tua domanda, che mi dà il sentore di una tua buona capacità di auto-osservazione. Quello che racconti è che partono ravanelli e arrivano carciofi, quindi una scollatura tra dentro e fuori. Puoi provare con un Io-assertivo che chiamiamo “aperto”. Di cosa si tratta? Un messaggio assertivo ha un carattere volitivo, di espressione di sé pur nel rispetto dell’altro. L’Io assertivo aperto è costruito sempre su di un messaggio volitivo, la differenza qui è data dal carattere di apertura maggiore che si cerca presso l’altro. Ad una affermazione possiamo aggiungere una domanda, schematicamente io-assortivo+feedback.
Cosa non fare? Forzare l’assertività, che rischia di diventare perentoria e senza sbocco dialettico e dialogico. Un esempio su cui puoi provare: “Quello che dici Sandra è una questione di impegno, di darsi un obiettivo… mi domando, è pensabile, come la vedi tu?” Seguendo questo suggerimento puoi sperimentare un modo più integrato, morbido e puoi vedere se azzecchi meglio un tuo modo. Buona facilitazione!
Pino De Sario