Domanda 95
Durante un’emergenza (calamità, pandemia) o nella quotidianità avere competenze di facilitazione può fare la differenza?
Le crisi e le emergenze tendono a chiudere i cervelli, a portarli sul piano fisico-corporeo nella componente primitivissima rettiliana. In quei casi di emergenza gli scambi vanno condotti in forma umana e molto semplice, con pensieri corti, con parole pratiche elementari, non è il momento per istruzioni complicate, ma neanche per moralismi e filosofie. Molto scetticismo nelle crisi nasce da comunicatori anche preparati, ma che non azzeccano il “registro” giusto, l’onda sensibile con cui dire le cose.
Pino De Sario